26 giugno 2008
Il Consiglio dei Ministri propone un Decreto Legge in materia di In/Sicurezza, una norma prevede la sospensione dei processi su reati compiuti entro il 30 giugno del 2002 e si scatena la bufera mediatica.
La legge viaggia per le Camere ma prima dell'approvazione finale indiscrezioni di corvi oscuri anticipano il giudizio della VI commissione del CSM - una bozza lavori ancora né votata né pubblicata e che non costituisce in ogni caso il parere defintivo del CSM - sulla legge al vaglio del Parlamento.
Il parere negativo del CSM una volta rivelato getta l'istituto sotto attacco, alle grida per lo scandalo istituzionale, per l'invasione di ruolo. La polemica, il Parlamento non ha ancora prodotto la legge, il CSM non è tenuto ad esprimersi.
Ed è bagarre, aizzata dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio dal podio della Confesercenti. Sette, otto e nove, il numero di rossi togati, certa magistratura, certi giudici, un esercito, quasi mille, che lo costringono alla difesa.
Una metastasi della democrazia che fatti due conti è costato in spese processuali al Presidente (in questo caso) del Consiglio di Amministrazione (e non del Consiglio dei Ministri) - al 2006, 174 milioni di euro - 220.530 euro per 'certo' magistrato.
L'uscita del CSM blocca il procedere del decreto, parrebbe quindi un 'azione inutile quella di governo, ovvia nelle premesse e confermate dalle indiscrezioni del corvo.
In realtà il CSM non si è ancora espresso, come il Parlamento.
La Storia Light - quella spicciola d'uso comune battuta nel quotidiano catodico - non terrà memoria delle diatribe di questi giorni.
Intanto vista la gravità manifesta del DL si aprono spazi di dialogo nell'opposizione.
Per primo canta il girone di centro, seguito dai soliti noti di sinistra marcati col baffetto, per la ri-proposta del Lodo Schifani (da oggi Alfano).
Quindi nasce dall'opposizione la proposta di salvare il Presidente del Consiglio da eventuali beghe giudiziarie private (la carica dei 789) senza bloccare il sistema giudiziario.
Il punto. Se la ridono e cantano assieme., tutto 'sto bordello per distrarci da quale parte del Decreto In/Sicurezza?
Verrà fatto il Lodo Schifo e modificata (vedremo di quanto) la norma incriminata del DL che poi però passerà per intero, in tutte le sue o-scene parti ? Sulla carta avremo sospesi dal giudizio 4/5 cariche istituzionali invece di 1 e un intera categoria di italiani.
Mi pare che prima delle elezioni del Presidente del Senato ci fossero delle polemiche, non ricordo bene, mi sfugge, bah :-/ di questa ennesima manfrina mediatica sono riuscito ad intercettatare solo che la costante polemica sul decreto aveva sempre un tema cardine: la Privacy.
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# posted by T A R O at giovedì, giugno 26, 2008
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1 Comments:
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L'onestà del dichiarare il proprio ruolo negli argomenti che si riporta il primo spunto critico offerto al lettore, sufficiente per quagliarne un giudizio complessivo su cosa e come viene riportato.







